SOCIALSEEDS/Il forno racconta/ Protagonisti di una scelta. Granello II.

February 16, 2019

GRANELLO II.

Prima o poi ci si sveglia. Per amore o per forza.

 

I cambiamenti climatici in questo senso sanno essere dei maestri inequivocabili.

 

I telegiornali non mancano di allarmarci sul surriscaldamento globale, sugli inverni inesistenti, le piogge torrenziali alternate a siccità desertiche, le estati sub-sahariane traslocate in Penisola, con un certo compiacimento che rimanda sempre la responsabilità al mittente, spesso domiciliato in un passato remoto, tanto lontano da noi che gli effetti a caduta sembrano imputabili ad una qualche divinità del Pantheon greco-latino. 

 

Di fatto quindi disgrazie, ma senza responsabili.


Quando va bene si tratta di colossi di multinazionali che dalla Rivoluzione Industriale in avanti hanno agito per 'produrre le cose', per permetterci di vivere in case riscaldate, provvisti di auto e mezzi pubblici, confortati da ogni e più bene partorito dall'immaginazione di menti votate a Sua Maestà Le Marketing.

 

E noi sotto, come vasche di scarico di un processo che mai ci riguarda completamente. Ancora una volta, ne incassiamo gli effetti.

 

I costi inevitabili del benessere. Bene. 

 

Ma dove ci mettiamo noi? 

 

 

 

Un vincitore è semplicemente

un sognatore che non si è mai arreso.

 

N.Mandela


 

A me è capitato nel lungo corso. Ci ho messo un po'.
A focalizzare che prendere atto è una cosa, crucciarsi davanti a una notizia un'altra, mettersi a fare anche solo un passo, uno, ma concreto, verso...

apre un altro mondo.

 

Teatralmente parlando, per quello che è il mio linguaggio, si tratta di fare. 

Certo, anche il non-fare è un'azione.

 

Quindi scegliere cosa acquistare o meno, a chi donare i frutti dei miei sudati sforzi quotidiani, considerare quali progetti sottesi a un marchio che sì vende, ma lo fa oltreché per mantenersi, anche per dare 'un po' del suo formaggio' a qualcuno che manco c'ha le briciole, mi è sembrato un passo iniziale fattibile, che non mi avrebbe sconvolto la vita in maniera irreparabile.

 

I consumi sono il metronomo della nostra vita di occidentali.

 

Per cui tornare al produttore di ortaggi dietro casa, come di farine, miele, formaggi e via così, mi pare davvero conveniente per tempi e costi.
Spesso sono davvero dietro il muro di casa nostra!
 

Siamo fortunati.
Possiamo trovare mercati settimanali o permanenti promossi da Campagna Amica/Coldiretti in quasi tutte le nostre città come nei piccoli centri, i G.A.S. sono una realtà piuttosto fertile e attiva in Comuni più o meno ramificati, e spesso con solo un cartello piazzato lungo una strada scopriamo realtà produttive artigianali e agricole di mele, vino biologico, ovini e loro derivati.

 

Crediamo costi di più?
Che le confezioni maxi dei Megastore ci facciano davvero risparmiare? 

 

Un test non si nega a nessuno.
Possiamo sempre iniziare comprando certi prodotti specifici a km 0 e tenere invariati i nostri consumi presso i soliti canali. E un po' alla volta ridurre le quantità, spesso eccessive e non necessarie, di cibo extra acquistato.

 

Ortaggi e frutta presi a km 0 poi, fanno scarti quasi nulli. 

 

Senza contare che CONSUMI EXTRA portano spesso come logica equazione a SPRECHI FUORI CONTROLLO.

 

Una prova?

Slow food ce lo sa raccontare nei dettagli -Facciamola finita con lo spreco alimentare!

 

Ancora crediamo che ci sia poco da fare? Cominciamo da ciò che è più vicino a noi!
Ci sembrerà più accessibile, e alla lunga, più pratico e sostenibile nella nostra vita quotidiana.

 


Conosci storie di 'protagonisti qualunque' che grazie alle loro scelte di cambiamento hanno dato una svolta ai comportamenti di tanti?

 

Lascia il tuo commento qui.


Questo contenitore di saperi-sapori si costruisce anche con te. Grazie!

 

Al prossimo GRANELLO...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

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